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2026-07-29 20:39:15 +02:00
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\input{./book/copertina.tex}
\input{./book/00_prefazione.tex}
\input{./book/01_Latex.tex}
\input{./book/02_basidiformattazione.tex}
\input{./book/02_basidiformattazione.tex}
\input{./book/03_liste.tex}
\input{./book/04_tabelle.tex}
\input{./book/05_immagini.tex}
\input{./book/06_math.tex}
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@@ -78,15 +78,16 @@ Il miglior modo di usare dei colori in {\LaTeX} è importare la libreria \texttt
\end{minted}
\subsection{Definire un colore}
La libreria \texttt{xcolor} permette di definire un colore personalizzato nel formato che si desidera.
\paragraph{RGB} Lo standard RGB prevede il definire un colore mediante la specifica di $3$ valori interi da $0$ a $255$ rispettivamente indicanti le intensità del rosso, del verde e del blu. Il comando da utilizzare è \mintedinline{latex}{\definecolor{nome}{RGB}{0,100,200}}.
\paragraph{rgb} Lo standard è lo stesso del RGB ma prevede l'uso di $3$ da $0$ a $1$ ottenuti come $valore_rgb = valore_RGB/255$. Il comando da utilizzare è \mintedinline{latex}{\definecolor{nome}{RGB}{0,0.39,0.78}}.
\paragraph{HTML} Lo standard di HTML\footnote{Linguaggio di marcatura per la creazione di pagine web statiche, ovvero prive di animazioni o interazioni} è una rappresentazione RGB in formato HEX\footnote{Esadecimale, ovvero base$16$. Base$16$ vuol dire che le cifre che abbiamo a disposizione non sono $10$ bensì $16$. Le cifre sono 0123456789ABCDEF. A volte si presenta con un hashtag iniziale o preceduto dalla sigla 0x, per latex né l'una né l'altra sono necessarie}. Ognuno dei $3$ valori è scritto come una coppia di cifre esadecimali\footnote{0123456789ABCDEF} da $0_{10}=00_{16}$ a $255_{10}=FF_{16}$. Il comando da utilizzare è \mintedinline{latex}{\definecolor{nome}{HTML}{0064C8}}
\paragraph{cmyk} Lo standard cmyk è quello delle stampanti, prevede l'uso di $4$ valori da $0$ a $1$ facenti riferimento alla quantità di colore ciano, magenta e giallo e, relativamente al parametro key, all'intesità dell'insieme. Non è molto usato per la definizione di colori. Il comando da utilizzare è \mintedinline{latex}{\definecolor{nome}{cmyk}{1.000, 0.500, 0.000, 0.216}}
\paragraph{gray} Lo standard gray è il monocromatico, prevede l'uso di un solo valore da $0$ a $1$ facente riferimento all'intensità del grigio. Il comando da utilizzare è \mintedinline{latex}{\definecolor{nome}{cmyk}{0.39}}
\paragraph{Mix di colori} La libreria \textttt{xcolor} permette la definizione di un colore sulla base della miscelazione di colori esistenti. Il comando da utilizzare è \mintedinline{latex}{\colorlet{nome}{nomecolore!percentuale!nomecolore2!percentuale!nomecolore3}}. Come potete notare si alternano un nome del colore e una percentuale divisi da punti esclamativi, l'ultimo colore può non avere percentuale e verrà per differenza dal totale calcolata in automatico. Potete miscelare tra loro $n=1,2,3\dots$ colori. La percentuale è solo un numero, privo del simbolo \texttt{\%}.
\paragraph{RGB} Lo standard RGB prevede il definire un colore mediante la specifica di $3$ valori interi da $0$ a $255$ rispettivamente indicanti le intensità del rosso, del verde e del blu. Il comando da utilizzare è \mintinline{latex}{\definecolor{nome}{RGB}{0,100,200}}.
\paragraph{rgb} Lo standard è lo stesso del RGB ma prevede l'uso di $3$ da $0$ a $1$ ottenuti come $valore_rgb = valore_RGB/255$. Il comando da utilizzare è \mintinline{latex}{\definecolor{nome}{RGB}{0,0.39,0.78}}.
\paragraph{HTML} Lo standard di HTML\footnote{Linguaggio di marcatura per la creazione di pagine web statiche, ovvero prive di animazioni o interazioni} è una rappresentazione RGB in formato HEX\footnote{Esadecimale, ovvero base$16$. Base$16$ vuol dire che le cifre che abbiamo a disposizione non sono $10$ bensì $16$. Le cifre sono 0123456789ABCDEF. A volte si presenta con un hashtag iniziale o preceduto dalla sigla 0x, per latex né l'una né l'altra sono necessarie}. Ognuno dei $3$ valori è scritto come una coppia di cifre esadecimali\footnote{0123456789ABCDEF} da $0_{10}=00_{16}$ a $255_{10}=FF_{16}$. Il comando da utilizzare è \mintinline{latex}{\definecolor{nome}{HTML}{0064C8}}
\paragraph{cmyk} Lo standard cmyk è quello delle stampanti, prevede l'uso di $4$ valori da $0$ a $1$ facenti riferimento alla quantità di colore ciano, magenta e giallo e, relativamente al parametro key, all'intesità dell'insieme. Non è molto usato per la definizione di colori. Il comando da utilizzare è \mintinline{latex}{\definecolor{nome}{cmyk}{1.000, 0.500, 0.000, 0.216}}
\paragraph{gray} Lo standard gray è il monocromatico, prevede l'uso di un solo valore da $0$ a $1$ facente riferimento all'intensità del grigio. Il comando da utilizzare è \mintinline{latex}{\definecolor{nome}{cmyk}{0.39}}
\paragraph{Mix di colori} La libreria \textttt{xcolor} permette la definizione di un colore sulla base della miscelazione di colori esistenti. Il comando da utilizzare è \mintinline{latex}{\colorlet{nome}{nomecolore!percentuale!nomecolore2!percentuale!nomecolore3}}. Come potete notare si alternano un nome del colore e una percentuale divisi da punti esclamativi, l'ultimo colore può non avere percentuale e verrà per differenza dal totale calcolata in automatico. Potete miscelare tra loro $n=1,2,3\dots$ colori. La percentuale è solo un numero, privo del simbolo \texttt{\%}.
\begin{nota}
Definire un colore secondo un formato è non correlato all'imposizione data nell'importazione della libreria. Qualora il tipo definito nell'importazione della libreria non dovesse coincidere con quello della definizione, sarà la libreria stessa a riadattare verso quanto definito dal formato definito nell'importazione. Ciò vuol dire che siete liberi di definire i colori come preferite, preferendo uno o l'altro formato o anche di definire differenti colori con differenti formati. Immaginate di avere un documento inizialmente pensato per solo formato digitale e di doverlo stampare, sarebbe impensabile dover andare a ridefinire tutti i colori usati ed infatti ciò non avviene, basterà invece modificare la sola specifica nell'argomento opzionale della libreria e dunque ricompilare.
\end{nota}
\subsection{Uso di un colore}
La libreria \texttt{xcolor} permette di cambiare colore al testo, allo sfondo o di creare un riquadro intorno a quest'ultimo. Inoltre i colori definiti con la libreria \texttt{xcolor} sono compatibili con la maggiorparte delle librerie di {\LaTeX}.
\paragraph{Cambiare colore al testo} Per scrivere del testo in un colore particolare si preferisce usare il comando \mintinline{latex}{\textcolor{nomecolore}{testo}}. Un'altra opzione è usare il comando \mintinline{latex}{\color{nomecolore}} che cambia il colore di default del testo dalla sua esecuzione in poi. \capitalgrave{E} possibile usare il comando \mintinline{latex}{\color{nomecolore}} all'interno di un blocco di parentesi graffe in modo da effettuare la modifica per il solo contenuto del blocco. La differenza tra il comando \mintinline{latex}{{\color{nomecolore} testo}} e \mintinline{latex}{\textcolor{nomecolore}{testo}} è che mentre il primo non dovrebbe avere problemi, il secondo si aspetta di avere come argomento "testo" perlappunto solo testo e potrebbe avere problemi di incompatibilità quando usato insieme a comandi più particolari come la creazione di una tabella, di una lista.
\paragraph{Cambiare colore al testo} Per scrivere del testo in un colore particolare si preferisce usare il comando \mintinline{latex}{\textcolor{nomecolore}{testo}}. Un'altra opzione è usare il comando \mintinline{latex}{\color{nomecolore}} che cambia il colore di default del testo dalla sua esecuzione in poi. \capitalgrave{E} possibile usare il comando \mintinline{latex}{\color{nomecolore}} all'interno di un blocco di parentesi graffe in modo da effettuare la modifica per il solo contenuto del blocco. La differenza tra il comando \mintinline{latex}{{\color{nomecolore} testo}} e \mintinline{latex}{\textcolor{nomecolore}{testo}} è che mentre il primo non dovrebbe avere problemi, il secondo si aspetta di avere come argomento "testo" perlappunto solo testo e potrebbe avere problemi di incompatibilità quando usato insieme a comandi più particolari come la creazione di una tabella, di una lista.
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