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TeX
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TeX
\chapter{LaTeX}
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\section{Le basi}
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La base di un progetto in \LaTeX è un file con estensione\footnote{Ogni file possiede un'estensione che si divide dal nome del file utilizzando un punto (\texttt{.}). L'estensione generalmente è una parola di massimo 4 caratteri. Esempi famosi sono: .exe, .mp3, .mp4, .png.} \verb|.tex|. La generale struttura di un file \verb|.tex| è composto da:
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\begin{itemize}
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\item \verb|\commands[optionArgs]{Args}|
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\item \verb|\begin{ambiente}...\end{ambiente}|: immaginatelo come una parentesi che si apre e si chiude e che ha un contenuto.
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\item Testo normale
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\item \verb|%| Commento: ciò che segue \verb|%| nella stessa riga viene ignorato
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\end{itemize}
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Lo scheletro di un file \verb|.tex| è il seguente:
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\begin{minted}{latex}
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\documentclass{article} % Definizione del tipo di documento
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% Lista di librerie
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...
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% Inizio del documento
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\begin{document}
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% Testo del nostro documento
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\end{document}
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\end{minted}
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La riga \verb|\documentclass| è necessaria per identificare il file e dovrebbe essere la prima chiamata. La lista delle librerie è buona norma elencarla all'inizio, subito dopo \verb|\documentclass| per assicurarci che il compilatore abbia già caricato tutte le librerie correttamente prima di iniziare a compilare il testo effettivamente.
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Tutto ciò che appartiene al nostro documento va inserito all'interno dell'ambiente \verb|document|.
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\section{\texttt{\textbackslash documentclass\{\}}}
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La prima riga di un file \verb|.tex|, se rappresenta un root file, ovvero il file che dovrà essere compilato in pdf, deve delineare la classe del documento. Ognuna delle classi delinea delle generali regole di formattazione che successivamente elencherò che possono subire leggere modifiche attraverso degli argomenti opzionali. La generica forma è \mintinline{latex}{\documentclass{classe}} ma è possibile modificare alcuni parametri utilizzando la forma \mintinline{latex}{\documentclass[key1=value1, key2=value2, key3=value3]{classe}}.
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Tra le classi standard vi sono le seguenti:
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\paragraph{article} Generalmente utilizzata per la scrittura di piccoli articoli. Non possiede una divisione a capitoli.
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\paragraph{report} Generalmente utilizzato per la scrittura di documenti di media dimensione. Possiede una divisione in capitoli.
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\paragraph{book} Ideale per la stesura di lunghi testi. Supporta una struttura articolata in capitoli, sezioni e sottosezioni. Generalmente il miglior formato per sistemare gli appunti in un unico file.
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\paragraph{letter} Generalmente utilizzato per scrivere nel formato di lettera (circa A5). Formato utile quando bisogna scrivere corti testi o testi di cui c'è la necessità di fruire su un dispositivo mobile o su un ereader.
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Altre classi sono:
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\paragraph{scrbook} Come book ma con opzioni più avanzate, è quello che sto utilizzando per questo libro.
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\paragraph{beamer} Il formato per la realizzazione di slide.
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Le classi standard possiedono tra i loro argomenti opzionali i seguenti:
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\paragraph{fontsize} Dimensione generica del font utilizzato. es. \texttt{fontsize=10pt}
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\paragraph{pagesize} Dimensione della pagina. es \texttt{pagesize=a4paper} o \texttt{pagesize=letterpaper}. Si può avere una letter impaginata in foglio a4 o un libro inpaginato in un foglio lettera
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\paragraph{pagelayout} Layout delle pagine. es \texttt{pagelayout=onecolumn} o \texttt{pagelayout=twocolumn} o nel caso di article \texttt{pagelayout=oneside} o \texttt{pagelayout=twoside}
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\section{Importare librerie}
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Una libreria è un insieme di comandi di \LaTeX che vengono importati mediante l'uso di un determinato comando e che ha lo scopo di cambiare o introdurre nuove regole e istruzioni nel nostro progetto. Quando vogliamo importare una libreria necessitiamo di scrivere sotto \mintinline{\documentclass} l'istruzione \mintinline{\usepackage{libreria}}. \capitalgrave{E} possibile anche in questo caso passare degli argomenti opzionali mediante l'uso di \mintinline{latex}{\usepackage[key1=value1, key2=value2, key3=value3]{libreria}}.
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\begin{nota}
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Quando scriverò "dalla libreria \texttt{nome}", implico la necessità di avere nella parte iniziale del documento, dopo \mintinline{\documentclass} ma prima delle successive istruzioni una riga \mintinline{\usepackage{nome}}
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\end{nota}
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\capitalgrave{E} possibile creare proprie librerie da importare comodamente in diversi progetti creando un file \texttt{nome.sty} e chiamandolo nel file \texttt{.text} usando il comando \mintinline{\usepackage{nome}}. Sarà tra le ultime cose che vi spiegherò, ve lo dico in quanto ne faccio uso in questa guida.
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\section{Metadati}
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L'aggiunta di metadati\footnote{Un metadato è un dato aggiuntivo di un file. Un esempio di metadato è la posizione gps o le informazioni sulla telecamera nelle foto.} avviene dopo l'importazione delle librerie e prima dell'inizio del documento. \capitalgrave{E} possibile creare una pagina nel documento utilizzando il comando \mintinline{\maketitle} generata in automatico dalle informazioni definite come metadati.
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\begin{minted}
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\usepackage{book}
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% Librerie
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...
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% Metadati
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\title{Titolo}
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\author{Nome}
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\date{Data}
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% Documento
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\begin{document}
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\maketitle
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\end{document}
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\end{minted}
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Al posto di \texttt{Titolo}, \text{Nome}, \texttt{Data} è possibile inserire qualsiasi stringa\footnote{Per stringa si intende un insieme di caratteri e spazi che formano del testo} e i comandi che hanno come risultato una stringa. Un esempio particolare è l'uso del comando \mintinline{\today} per la data.
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