@@ -34,6 +34,8 @@ Un font è un file che definisce lo stile generico di un insieme di caratteri. E
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I \texttt{ttf} sono \texttt{otf} raggruppati. Un \texttt{ttf} possiede generalmente il raggruppamento degli stili Regular, Bold, Italic e BoldItalic, \texttt{ttf} più complessi possiedono varianti anche sul peso che possiedono associate a un valore generalmente da $1$ a $1000$.
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I \texttt{ttf} sono \texttt{otf} raggruppati. Un \texttt{ttf} possiede generalmente il raggruppamento degli stili Regular, Bold, Italic e BoldItalic, \texttt{ttf} più complessi possiedono varianti anche sul peso che possiedono associate a un valore generalmente da $1$ a $1000$.
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Per ognuno dei pesi è generalmente necessario specificare le 4 varianti: Regular, Bold, italic e BoldItalic. Non è necessario che un font definisca tutti i pesi.
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Per ognuno dei pesi è generalmente necessario specificare le 4 varianti: Regular, Bold, italic e BoldItalic. Non è necessario che un font definisca tutti i pesi.
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\newpage % ! UNSAFE -> new page to get space from wrap figure
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\subsection{Definire un font}
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\subsection{Definire un font}
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Usando il compilatore XeLaTeX è possibile utilizzare la libreria fontspec per definire un font da un file. Importata la libreria si utilizza \mintinline{latex}{\newfontfamily} che prende come primo argomento il nome del comando che lo identificherà e come secondo argomento il nome del font o il suo percorso e come terzo argomento (opzionale) un listato di opzioni in forma \texttt{key=value}. Tra le opzioni che possiamo passare vi è la specifica dei file \texttt{otf} che compongono il font. Nell'esempio cerca il file nella cartella \texttt{./fonts/} (è importante lo / finale per la cartella) con il nome che finisce\footnote{Il simbolo \texttt{*} è un wildcard, ovvero in un pattern indica una serie di qualsiasi carattere, scrivere \texttt{*testo} vuol dire che si cerca qualcosa che finisce con "testo"} in \texttt{-Regular} per il regular (UprightFont), che finisce con \texttt{-Bold} per il bold e così via. Il comando che creiamo con \mintinline{latex}{\newfontfamily} necessita di iniziare con un solo \slash. Il comando cambia il font da lì in poi quindi è utile usarlo includendo il comando e il testo in una coppia di parentesi graffe che crea un'insieme isolato dal resto del lavoro.
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Usando il compilatore XeLaTeX è possibile utilizzare la libreria fontspec per definire un font da un file. Importata la libreria si utilizza \mintinline{latex}{\newfontfamily} che prende come primo argomento il nome del comando che lo identificherà e come secondo argomento il nome del font o il suo percorso e come terzo argomento (opzionale) un listato di opzioni in forma \texttt{key=value}. Tra le opzioni che possiamo passare vi è la specifica dei file \texttt{otf} che compongono il font. Nell'esempio cerca il file nella cartella \texttt{./fonts/} (è importante lo / finale per la cartella) con il nome che finisce\footnote{Il simbolo \texttt{*} è un wildcard, ovvero in un pattern indica una serie di qualsiasi carattere, scrivere \texttt{*testo} vuol dire che si cerca qualcosa che finisce con "testo"} in \texttt{-Regular} per il regular (UprightFont), che finisce con \texttt{-Bold} per il bold e così via. Il comando che creiamo con \mintinline{latex}{\newfontfamily} necessita di iniziare con un solo \slash. Il comando cambia il font da lì in poi quindi è utile usarlo includendo il comando e il testo in una coppia di parentesi graffe che crea un'insieme isolato dal resto del lavoro.
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